Sono presenti 18 scuole di cui 8 tra scuole medie ed istituti comprensivi di Modena, Soliera, Bomporto, Castelvetro, Magreta-Formigine, San Felice Sul Panaro, 10 scuole superiori di Modena, Carpi, Vignola.

 

Relazione di  Francesco Mele (Istituto Meucci – Carpi)

Coordina Beppe Stefani (Liceo Wiligelmo – Modena).

 

 


 

Prende la parola Francesco Mele che entra subito nel merito della grande difficoltà finanziaria che la scuola italiana di ogni ordine e grado, sta attraversando in questo periodo. Per poter far fronte in maniera organica e costruttiva alle problematiche scolastiche, si rende necessario non “combattere” da soli,.

Così è nato più di un anno fa, il Coordinamento Provinciale, per dare voce al problema dei residui attivi vantati dalle scuole, nei confronti dello Stato. Ora si sente la necessità, sempre più pressante, di mettere in contatto i vari Comitati, Consigli di Istituto, Coordinamenti, che esistono sul territorio nazionale, così da:

– fare un repertorio in Italia di tutte le realtà che, come nel nostro caso, abbiano la volontà di migliorare le condizioni delle scuole;

– mettere a confronto le problematiche che nelle varie realtà sono oggetto di discussione;

– condividere i percorsi, in modo da affrontare insieme, situazioni analoghe.

La proposta è quella di allacciare contatti con tutta Italia al fine di poter creare un organismo di rappresentanza che a livello istituzionale possa essere in grado di farsi ascoltare.

Infatti nella scuola italiana, attualmente sono ben 11.000 i presidenti di Consigli d’Istituto e ben 1.400.000 i genitori, che partecipano ai vari comitati. Una forza numericamente grande, che conosce bene i problemi della scuola perché quotidianamente, sul campo li tocca con mano, cercando di risolverli. Una forza che però, attualmente, non ha alcuna rappresentanza ufficiale e che non viene mai presa in considerazione quando si tratta di pianificare provvedimenti riguardanti le scuole. Con i prossimi progetti di legge poi, sembra che i genitori avranno ancora meno peso nella scuola perché l’idea è quella di trasformare gli attuali comitati e consigli d’Istituto, in consigli di amministrazione.

Collegato al sito www.scuolemodena.it, è stato creato un gruppo su Facebook – SCUOLE SATALI BILANCIO IN ROSSO – che in soli otto giorni ha acquisito 700 contatti. Ciò fa pensare che non solo i genitori si interessino alla vita scolastica dei propri figli, ma che abbiano anche qualcosa da dire. Il Coordinamento Provinciale di Modena sembra essere il promotore di un’azione più ampia. Sono stati allacciati rapporti con Bologna, Firenze e Milano e sembra che la situazione sia destinata ad ampliarsi.

Ecco ora una breve sintesi di alcuni degli interventi della serata.

Daniele Tomasi (ISA Venturi) che sottolinea il fatto che gli organi collegiali genitori non vengono riformati dagli anni ’70, mentre ora la legge sembra che li annullerà del tutto. Unica soluzione per evitare l’allontanamento definitivo della componente genitori è aumentare esponenzialmente il numero dei genitori coinvolti.

Il rappresentante dell’Istituto Comprensivo di Soliera sollecita una presa di posizione comune in merito alla destinazione delle voci di bilancio non vincolate, essendo molto vicina (14 febbraio) la scadenza per l’approvazione degli stessi. Promuove un’azione “visibile” e significativa per poter protestare ai tagli di fondi nelle scuole pubbliche: LA SCUOLA IN MUTANDE. Ogni classe di ogni istituto/scuola media/elementare, dovrà esporre una “mutanda” simbolica (fatta di carta, ovviamente) per evidenziare il fatto che la scuola italiana è stata lasciata in questo stato…Altra proposta è un incontro con i genitori degli altri coordinamenti con cui si è preso contatto, magari in un luogo vicino alla stazione dei treni, per poter agevolare lo spostamento delle persone.

Claudio Campioli (Liceo Wiligelmo – Modena) prende la parola e propone, per essere veramente presi in considerazione dalle istituzioni, un’azione collettiva di disturbo e cioè non pagare più i contributi volontari. Ciò porterebbe l’immediata mancanza di fondi disponibili in tutte le scuole con cui, ora come ora, si supplisce al mancato invio di soldi da parte dello Stato. Altra iniziativa obbligatoria è vincolare, nell’immediato, ogni fondo disponibile per evitare che, in sede di bilancio, venga assorbito dalle voci non di competenza dei contributi volontari.

Il rappresentate di Castelvetro, Paolo Sola,  fa notare che tutti i finanziamenti straordinari, dovuti alla buona volontà dei singoli presidi o di alcuni professori e che fino a ieri erano impegnati per il miglioramento della scuola e dell’offerta formativa, vengono impiegati per il pagamento dei supplenti e per colmare il disavanzo creato dal mancato stanziamento di fondi da parte dello Stato. Anche lui conviene con il vincolare i residui attivi per non perderli.

Prende la parola Salvi Luciano (ISA Venturi) per sottolineare l’urgenza di creare un movimento che possa dare voce a livello più alto di quanto sia stato fatto fino ad ora, e di usare il web, come veicolo preferenziale, in modo da facilitare la velocità di comunicazione e ridurre i costi. Creando così un nuovo utente politico che ha come soggetto gli utenti/fruitori della scuola (sia genitori che studenti). Altra proposta è quella di allearsi, in un qualche modo, a soggetti che sono nelle nostre stesse condizione, in particolare ci si riferisce ai Comuni che hanno un analogo problema di crediti attivi nei confronti dello Stato e mai versati da quest’ultimo.Per potersi rendere visibili all’opinione pubblica si potrebbe indire la GIORNATA NAZIONALE di PRESENZA stazionando, per un giorno, davanti alla prefettura e, ovviamente,  premunendosi di copertura mediatica.

La rappresentante delle Carducci, e insegnante delle Rodari, ricorda che il ministro ha ascoltato e cambiato il suo indirizzo sulle 40 ore nelle scuole primarie, a seguito della manifestazione a Roma a cui parteciparono anche i bambini. Chiede che le informazioni siano date ai genitori in modo chiaro e trasparente; nota infatti, come nella sua realtà scolastica, tutto venga politicizzato, senza per altro pervenire ad alcuno scopo. Molto apprezzata l’idea della SCUOLA IN MUTANDE.

Il rappresentate delle Ferraris ritiene che se potessimo avere spazio in una trasmissione televisiva si potrebbe incominciare a sensibilizzare più persone, perché, diciamo la verità: non sono molti i genitori che si interessano o che vengono a conoscenza delle precarie condizioni delle scuole italiane. L’idea vincente è senz’altro quella di mettere in rete tutte le scuole.

Il rappresentante delle Cavour pensa che un totale di 700 contatti sia un piccolo numero e che, per avere più peso, i contatti dovrebbero essere molti, ma molti di più. Tra questi, anche persone da tempo addentro alle tematiche della scuola, come per esempio l’ex direttore didattico Fondriest (ora in pensione) che sanno leggere e gestire un bilancio e sono in grado di utilizzare al meglio le risorse scolastiche: tutto ciò sarà molto utile per andare al confronto con le istituzioni, con nostre proposte concrete.

Il coordinamento si scioglie alle ore 10,00 per sopraggiunti limiti di tempo concludendo che:

  • i genitori devono dare almeno l’indicazione nei consigli d’istituto e di circolo che i contributi volontari dei genitori siano tutti vincolati al momento dell’approvazione del programma annuale da concludersi entro il 14 febbraio prossimo
  • quanto prima promuovere un incontro con i Presidenti dei Consigli d’Istituto e le altre realtà organizzate di genitori, come la ns, presenti sul territorio nazionale.