Il 24 marzo è la giornata nazionale per la promozione della lettura, istituita con DPCM il 15 luglio 2009. Purtroppo anche adesso, le statistiche ci dicono che in Italia si legge pochissimo e che la povertà culturale produce costi sociali elevati. La prima causa in Italia per non leggere un libro è la mancanza di tempo. Tuttavia, alcuni esperti sostengono che dietro questa “mancanza di tempo” ci sia piuttosto un disinteresse verso la lettura che non si vuole dichiarare e si crede che sia dovuto a una visione piuttosto negativa o noiosa dell’esperienza. E se questo è vero, il ruolo che le famiglie, la scuola, le biblioteche e la città hanno nella socializzazione della lettura è fondamentale, anche e, probabilmente soprattutto, per recuperare la sua naturale dimensione di scambio, arricchimento e divertimento.

Ricerche scientifiche hanno dimostrato i benefici cognitivi della lettura e il ruolo fondamentale della lettura ad alta voce dai genitori ai figli per lo sviluppo, l’istruzione e i buoni risultati raggiunti dai propri figli, indipendentemente dal grado culturale della famiglia.

Perciò quest’anno vorremmo celebrare nelle scuole di Modena la festa della lettura, Modena Legge, in un contesto di collaborazione fra istituzione e famiglie. Infatti la proposta è partita con lo scopo di favorire le dinamiche di relazione fra le famiglie, anche di quelle che possono trovarsi in condizioni economiche e culturali più disagiate e per favorire fra tutti il senso di appartenenza alla comunità scolastica in cui sono inseriti e orgoglio per la propria origine. Per tendere alla realizzazione di una società in cui diversità e multiculturalità fungano da volano per la crescita e lo sviluppo di tutti.

Sarà un momento in cui si festeggia la parola e la relazione. Un’occasione per condividere  pensieri, sensazioni, esperienze, emozioni che, anche se espressi in forme e parole diversamente connotati, alla fine sono gli stessi a tutte le latitudini. Un  momento per conoscersi e condividere, ridendo e forse piangendo o piangendo dal ridere, per valorizzare lo scambio positivo tra scuola e famiglia, Adulti che leggono ai piccoli e piccoli che leggono ai grandi. Leggere per crescere, per migliorare e migliorarsi.

La nostra redazione (CPGM)

Quest’anno La Giornata nazionale per la promozione della lettura è il 24 Marzo e sarà Venerdì

La Giornata nazionale per la promozione della lettura è stata istituita, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 luglio 2009, per affermare il ruolo della lettura quale strumento per la promozione e la diffusione della cultura nel nostro Paese. In questa giornata di marzo vengono organizzate iniziative finalizzate alla diffusione della lettura da parte di istituzioni pubbliche e private, in particolare dalle scuole, per sensibilizzare tutti i cittadini, e in particolar modo le nuove generazioni, sull’importanza della lettura. Un’attività che nel nostro Paese, purtroppo, non registra trend positivi.

Gli ultimi dati Istat sulla produzione e la lettura di libri in Italia, tuttavia, fotografano un lieve miglioramento: nel 2020 i lettori di 6 anni e più sono il 41,4% (+1,4 punti percentuali rispetto all’anno precedente).

La quota più alta continua a essere quella dei giovani: ha letto almeno un libro per motivi non strettamente scolastici o professionali il 58,6% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni. Ciononostante, in questa fascia di età i lettori sono diminuiti negli ultimi 10 anni di 6,8 punti percentuali. Le ragazze tra gli 11 e i 24 anni rappresentano, in assoluto, il pubblico più affezionato alla lettura: oltre il 60% ha letto almeno un libro nell’anno.

23 APRILE GIORNATA MONDIALE DEL LIBRO E DEL DIRITTO D’AUTORE

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, nota anche come Giornata del libro e delle rose, nasce sotto l’egida dell’UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright.

Il libro e la lettura rappresentano un mezzo di approfondimento e di conoscenza, sono strumento di informazione e di apprendimento culturale, entrambi oggi indispensabili per superare le incertezze e le precarietà legate alla paura della globalizzazione, del cambiamento e del diverso. La lettura, che consiste anche in un piacere ineguagliabile per gli appassionati, ci consente di entrare in mondi, vite e tempi diversi e ci dà la possibilità di avvicinari a esperienze e realtà lontane dalla nostra, accrescendo così la nostra conoscenza e la consapevolezza di quanto il mondo che ci circonda sia poliedrico.

Ma come nasce questa festa? Per rispondere dobbiamo volare in Spagna, precisamente in Catalogna, dove tutto ebbe inizio. Una storia di libri, rose rosse e amore, perché in Catalogna il 23 aprile è anche il giorno degli innamorati.

La storia del cavaliere Jordi

Il 23 aprile di ogni anno, infatti, in Spagna si celebrano due festività, una più antica, l’altra più tradizionale: la festa di Sant Jordi, patrono della Catalogna, e la più recente festa del Libro.

Secondo la credenza popolare il cavaliere Jordi fu martirizzato durante l’Impero romano per essersi rifiutato di uccidere un gruppo di cristiani su ordine dell’imperatore Diocleziano, che decretò pertanto la sua condanna a morte, decapitandolo. A partire da quel momento iniziarono a circolare molte leggende sul coraggio del cavaliere e tra le più famose c’è quella nata nel Medioevo che narra le gesta di Jordi come giustiziere di draghi.

In concreto la leggenda catalana narra la storia di un drago situato a Montblanc, luogo dal quale terrorizzava tutta la popolazione che, impaurita, cercava di placare la sua ira offrendogli in pasto il proprio bestiame. Terminati gli animali da sacrificare, però, fu necessario iniziare a offrire al drago niente di meno che gli abitanti del posto, che venivano scelti mediante un sorteggio. Un giorno il nome estratto fu quello della figlia del Re, e lo sconforto fu grande, ma fu proprio in quel momento che comparve il cavaliere Jordi a uccidere il drago salvando la giovane. La leggenda narra che dal sangue che sgorgava dal drago si formò un roseto di rose rosse, che diventarono così simbolo di tale festività.

Durante il Medioevo, dunque, si iniziò a celebrare la festa di Sant Jordi che nel 1456 venne nominato patrono ufficiale della città. Per celebrare tale ricorrenza nel XV secolo venne organizzata una fiera dedicata appunto alle rose, alla quale partecipavano coppie di fidanzati, sposi o promessi sposi. Si pensa che per festeggiare il santo patrono gli uomini regalassero alle donne una rosa rossa: fu così che molti identificarono il 23 aprile come la data della festa degli innamorati.

Cosa c’entrano i libri con i draghi e le rose rosse?

Negli anni ’20 del secolo scorso, lo scrittore Vincent Clavel Andrés (1888-1967), scrittore ed editore valenciano stabilitosi a Barcellona, la propose alla camera Ufficiale del Libro di Barcelona. Il 6 febbraio del 1926 il governo spagnolo presieduto da Miguel Primo de Rivera l’accettò e il re Alfonso XIII firmò il decreto Reale che istituì la “Fiesta del Libro Español” in tutta la Spagna. La data scelta fu inizialmente il 7 ottobre del 1927. Poi qualche anno più tardi, durante l’Expo Internazionale di Barcellona, i librai decisero spontaneamente di organizzarsi montando delle bancarelle per strada per presentare le novità editoriali e fomentare la lettura. L’iniziativa ebbe un grande successo e si decise di cambiare la data dedicata al libro: venne stabilito dunque che la Festa del Libro si celebrasse il 23 aprile. Peraltro, in tale data ricorre la festa di san Giorgio, patrono di Barcellona e della Catalogna. Fu in questo modo che la tradizione catalana si completò: le ragazze che ricevevano le rose dai loro fidanzati, dunque, si sdebitavano regalando a loro volta un libro agli uomini. Oggi la tradizione continua, con l’aggiunta che anche i librai regalano una rosa rossa per ogni libro venduto. Il 23 aprile di ogni anno, quindi, in Catalogna si festeggia sia il giorno degli innamorati che quello dedicato al libro e alla cultura. E a Barcellona la tradizionale passeggiata per le Ramblas che invade di banchetti pieni di libri e di rose è uno degli eventi più suggestivi dell’anno.

Nel 1996 l’Unesco, sulla base della tradizione catalana, dietro proposta di Jordi Pujol, allora presidente della Catalogna, decise di estendere a tutto il mondo tale appuntamento e decretò ufficialmente il 23 aprile come la Giornata Mondiale del libro e del diritto d’autore. Fu scelto il 23 aprile perché è il giorno in cui morirono, nel 1616, tre scrittori considerati i pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega, detto l’Inca. In realtà, Cervantes e Garcilaso de la Vega sono morti rispettivamente il 22 (il giorno dopo fu sepolto con l’abito dei terziari francescani) e il 23 aprile secondo il calendario gregoriano, mentre Shakespeare è morto il 23 aprile secondo il calendario giuliano, all’epoca ancora in vigore in Inghilterra, e quindi dieci giorni dopo. Nello stesso giorno sono nati il francese Maurice Druon (1918-2009), il russo Vladimir Nabokov (1899-1977), il colombiano Manuel Mejía Vallejo (1923-1998), l’islandese Halldór Laxness (1902-1998), la scrittrice e giornalista italiana Maria Majocchi(1864-1917), la scrittrice francese Élisabeth de Gramont (1875-1954), Louise Compain (1869-1941) saggista e teorica femminista francese, Rossana Rossanda (1924-2020) giornalista, scrittrice e traduttrice italiana, Agda Montelius (1850-1920) filantropa e scrittrice femminista svedese, Cassandra Willoughby (1670-1735) artista inglese e scrittrice di viaggi, Edith Ngaio Marsh (1895-1982) scrittrice e regista teatrale neozelandese, Margaret Kennedy (1896-1967) scrittrice e drammaturga inglese, Adelheid Duvanel (1936-1996) scrittrice e pittrice svizzera e sono morti il catalano Josep Pla (1897-1981), la scrittrice italiana Renata Viganò (1900-1976), la scrittrice australiana naturalizzata britannica P. L. Travers (1899-1996), Elisabetta Fiorini Mazzanti (1799 -1879) botanica e scrittrice italiana, Julia Daudet (1844-1940) scrittrice, poeta e giornalista francese, Sarah Dixon (1671-1765) poeta inglese, Malwida von Meysenbug (1816-1903) scrittrice tedesca e Costanza Alfieri di Sostegno (1793-1862) scrittrice italiana.

La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore coincide, in Italia, con il primo giorno de Il Maggio dei libri, la grande campagna nazionale che inizia il 23 aprile e si conclude il 31 maggio. Ideato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, con l’intervento di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero dell’Istruzione, la partecipazione dell’ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, sulla sua piattaforma sarà possibile consultare la banca dati delle manifestazioni in programma in tutta Italia che prendono avvio proprio il 23 aprile. Il Maggio dei Libri

Quest’anno, il 23 aprile, gli eventi letterari avranno inizio ad Accra, eletta capitale mondiale del libro, che è, insieme, la capitale e la città più popolosa del Ghana.

Il conferimento italiano, invece, del titolo di Capitale italiana del libro 2023 è andato alla città di Genova.

Ghana: Accra nominata dall’Unesco capitale mondiale del libro 2023

Il direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco), Audrey Azoulay, ha nominato Accra Capitale Mondiale del Libro dell’Unesco per il 2023, dopo la valutazione del Comitato consultivo della Capitale Mondiale del Libro. Lo si apprende da un comunicato Unesco.

Dopo Guadalajara (Messico) per il 2022, la città di Accra è stata scelta “per la sua forte attenzione ai giovani e al loro potenziale di contribuire alla cultura e alla ricchezza” del Ghana. “Il programma proposto da Accra – si legge nella nota – cerca di usare il potere dei libri per coinvolgere questi giovani, come un modo efficace per qualificare la prossima generazione”.

Unesco precisa che la città ha proposto al comitato un ampio programma che si rivolge a gruppi marginali con alti livelli di analfabetismo, tra cui donne, giovani, migranti, bambini di strada e persone con disabilità. Le misure da attuare includono il rafforzamento delle infrastrutture scolastiche e comunitarie e il sostegno istituzionale per l’apprendimento permanente, al fine di promuovere la cultura della lettura. Promuovendo il settore editoriale e altre industrie creative, il programma mira anche a incoraggiare lo sviluppo delle competenze professionali per stimolare la trasformazione socio-economica del Paese.

Le attività includeranno l’introduzione di biblioteche mobili per raggiungere i gruppi emarginati, l’organizzazione di workshop per promuovere la lettura e la scrittura di libri in diverse lingue ghanesi, l’istituzione di centri di competenze e formazione per i giovani disoccupati e l’organizzazione di concorsi per mostrare le arti e la cultura ghanese e promuovere l’inclusività.

La domanda di Accra si distingue anche, secondo Unesco, per la sua “forte sensibilità al rispetto dei diritti umani”, che mira a sensibilizzare il pubblico sulla libertà di informazione e di espressione, basandosi sulla propria promozione di questi diritti e sul suo coinvolgimento nella Giornata Mondiale della Libertà di Stampa.

L’anno di celebrazioni inizierà il 23 aprile 2023, nella Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, viene precisato nella nota.

Le città designate come Capitale Mondiale del Libro dell’Unesco si impegnano a promuovere il libro e la lettura per tutte le età e i gruppi di popolazione, all’interno e oltre i confini nazionali, e ad organizzare un programma di attività per tutto l’anno per il quale sono state designate.

I tipi di libri in cifre nella “Giornata mondiale”

In Italia, ma non solo, esistono 3 tipi di media dedicati alla lettura: il libro cartaceo, il libro digitale e l’audiolibro.

Prima di tutto, il libro di carta

I grandi lettori di libri di carta sono prevalentemente donne (63%) e hanno una laurea. Il 91% degli italiani di età pari o superiore a 15 anni ha letto almeno 1 libro stampato nel 2019. Ci sono 3 ragioni per cui i lettori continuano a preferire la carta. Prima di tutto, si conserva come un oggetto d’arte. Quindi, non ha limiti di autonomia (non c’è bisogno di collegarlo) e, infine, l’esperienza di acquisto è più piacevole (sfogliala e inizia a sognare in un reparto). È una cosa carina, non è vero?

Il prossimo è il libro digitale

I libri digitali sono letti di più dagli uomini. Hanno in media 40 anni e hanno una laurea.

Un italiano su quattro ha già letto un libro digitale. E se il 25% degli italiani ha già letto un libro digitale (era il 22% nel 2019), il 6% pensa di farlo. Esattamente come nel 2019. Apprendiamo inoltre che il 39% dei lettori di libri digitali ne ha letto almeno 1 nell’ultimo mese.

I supporti per questa lettura?

Sono molteplici e il consumo avviene al 40% su laptop, 38% su tablet, 37% su smartphone e infine 32% su e-reader. L’interesse di un e-reader è principalmente quello di poter portare con te l’intera libreria. Immagina … migliaia di libri con te in metropolitana.

E infine l’audiolibro.

Il 20% degli italiani ha già ascoltato un audiolibro, totalmente o parzialmente. Consumatori? Sono consumatori e principalmente giovani donne (tra i 25 ei 34 anni). Il 73,5% consuma su smartphone e il 33,4% su tablet.

Perché preferire l’audiolibro?

Tra le altre cose, un corpo da sogno e un cervello superiore! Diventare intelligenti mentre si guida una cyclette è fantastico, non è vero?

Per ulteriori: la capitale della Giornata del libro e del copyright del 2021

La capitale della Giornata del libro e del copyright del 2021 è Tbilisi, in Georgia. Il loro grande progetto per quest’anno? Oltre alla costruzione di una biblioteca, è la creazione di una casa editrice. Perché in questo paese dell’ex blocco sovietico, e mentre i libri sono i messaggeri, non c’è più una sola casa editrice!

Quindi li sosteniamo al nostro piccolo livello, partecipando alle attività proposte dall’Unesco. Ognuno nel proprio paese o città. Dalle nostre meravigliose scuole. Contiamo su di voi e lunga vita ai libri e ai loro autori.

Perché leggere è oggi più importante che mai!

Ora più che mai, con la maggior parte delle scuole nel mondo chiuse e le valutazioni limitate, il potere dei libri deve aiutare a combattere l’isolamento, rafforzare i legami tra le persone e ampliare i nostri orizzonti, stimolando al contempo il spirito nostro e la nostra creatività.

Dedicare del tempo alla lettura, ovunque, a partire dalla scuola

Durante questo mese di aprile e durante tutto l’anno è fondamentale dedicare del tempo alla lettura, da soli o con i propri figli. Questo a buon momento per celebrare l’importanza della lettura, crescere i bambini come lettori e trasmettere d’amore per la letteratura, che durerà tutta la vita.

Il potere dei libri

Attraverso la lettura e la celebrazione della Giornata mondiale del libro e del copyright il 23 aprile, ci apriamo agli altri nonostante la distanza e viaggiamo con la nostra immaginazione.

Dal 1 al 23 aprile, UNESCO condividerà citazioni, poesie e messaggi per simboleggiare il potere dei libri e incoraggiare la lettura il più possibile. Attraverso queste letture e conoscenze condivise, stiamo creando una comunità connessa in grado di aiutarsi a vicenda a superare la solitudine.

Inoltre, invitiamo studenti, insegnanti, bibliotecari, lettori di tutto il mondo e intera industria del libro a testimoniare ed esprimere il loro amore per la lettura.

Progetto “Lettura” nelle scuole

Il progetto lettura nelle scuole, anche in concomitanza della Giornata Internazionale, nasce – evidenzia la scelta didattica dell’Istituto Comprensivo Luigi Nono di Mira (VE) guidato dal dirigente scolastico dott.ssa Alessandra Lorini – dalla consapevolezza che i libri hanno una funzione insostituibile nella formazione della persona e nella creazione di una capacità critica, selettiva e costruttiva. In questa prospettiva il libro diventa uno dei mezzi più efficaci per la formazione del pensiero, è quindi fondamentale guidare il bambino fin da piccolo a considerarlo un compagno inseparabile della sua crescita. Per suscitare curiosità e amore per il libro, diventa fondamentale iniziare a leggerlo quando ancora la lettura riguarda le immagini e non le parole. Esso diventa uno strumento prezioso con cui prendere coscienza della realtà circostante e potenziare la propria fantasia e creatività.

Costruire rappresentazioni

Così facendo, i bambini si abituano a costruire rappresentazioni simboliche della realtà, passando dalle immagini alle parole orali e scritte. L’attività di lettura – evidenzia, ancora una volta, la scelta didattica dell’Istituto Comprensivo Luigi Nono di Mira (VE) – viene, pertanto, considerata come un percorso ricco di esperienze significative in una logica verticale, che parte dalla Scuola dell’Infanzia e continua nella Scuola Primaria e nella Scuola Secondaria di primo grado. Tutti i plessi sono dotati di appositi spazi per le biblioteche scolastiche, fornite di numerosi testi di vario genere, dalla narrativa alla ricerca, che vengono utilizzati anche come supporto e potenziamento alle attività didattiche.

Io leggo tu leggi

Le attività che vengono proposte hanno l’obiettivo di stimolare, fin dalla più tenera età, l’interesse per il libro e la lettura. Fin dai primi giorni di scuola ai bambini di tre anni viene proposta la lettura di semplici libri, fra i tanti presenti a scuola. Il libro è un filo conduttore di tante attività didattiche e numerose sono le occasioni di animazioni alla lettura e di particolari laboratori, effettuati anche in collaborazione con le biblioteche civiche. Un’altra importante attività viene realizzata in collaborazione con i genitori perché continuino a casa le occasioni di lettura, che nella relazione affettiva diventano ancora più significative. Settimanalmente i bambini dovrebbero scegliere un libro dalla biblioteca scolastica e portarlo a casa.

La curiosità

Il progetto intende perseguire l’obiettivo di far nascere curiosità e amore per il libro facendo emergere il bisogno e il piacere della lettura, sradicando la concezione del leggere come un dovere unicamente scolastico. Attraverso percorsi diversificati, la scuola promuove iniziative affinché essa rappresenti un cammino culturale e trasversale in cui il libro ed il lettore diventino “compagni di viaggio”. C’è la necessità di sviluppare la consapevolezza del concetto di lettura come mezzo di informazione formazione, di interpretazione-comunicazione nei vari ambiti della realtà socioculturale, con una metodologia che miri il più possibile al recupero di una dimensione “seduttiva” del leggere anche in ambiente scolastico, attraverso percorsi ragionati e graduali, caratterizzati da attività motivanti come giochi e gare di lettura tra classi su alcuni libri letti, rielaborazioni testuali e grafico pittoriche.

Un’UDA per leggere

Le scuole sono da sempre particolarmente impegnate nella progettazione di percorsi disciplinari finalizzati alla promozione della lettura attraverso il libro. Una tra queste, per esempio, l’istituto Comprensivo “P. Antonibon” di Nove (VI), guidato dalla dirigente scolastico Prof.ssa Natascia Furlan, con l’UDA dal titolo “Giornata mondiale del libro”.

Giornata Mondiale della Lettura ad Alta Voce

La Giornata Mondiale della Lettura ad Alta Voce si celebra ogni anno, il primo mercoledì di febbraio ed è stata creata dall’organizzazione nonprofit LitWorld nel 2010. Quest’ultima infatti promuove la lettura ad alta voce come attività familiare, da condividere quindi con i propri figli, nipoti o altri giovani.

Per celebrare la giornata molte biblioteche, scuole e organizzazioni promuovono eventi e attività, come la lettura di favole per bambini e la condivisione di consigli per la lettura. Inoltre, molti scrittori e illustratori offrono letture ad alta voce dei loro libri anche per adolescenti e organizzano incontri. In tal modo possono conoscere i loro lettori e discutere di come la lettura ad alta voce abbia influito sulla loro vita e carriera.

Il World Read Aloud Day è molto più di una giornata per ricordare l’importanza della lettura ad alta voce, quanto una vera e propria festa diffusa in tutto il mondo. Lanciata, come detto, dall’organizzazione nonprofit LitWorld e a sponsorizzarla Scholastic, la più grande casa editrice per ragazzi, già impegnata durante l’anno in altre campagne di promozione di lettura. Una giornata speciale che si propone di lavorare sulle nuove generazioni per combattere i dati allarmanti che riguardano l’analfabetismo nella popolazione adulta. Secondo l’UNESCO sono, infatti, 758 milioni gli adulti nel mondo che hanno difficoltà nelle capacità basilari di lettura e di scrittura. Dati negativi che colpiscono soprattutto la popolazione femminile, che si guadagna la fetta più grande della torta (63-64%), anche nelle fasce di età più giovani: su 5 ragazzi che hanno problemi  a leggere e  scrivere 3 sono donne. Dati importanti, se confrontati con il tenore di vita che consegue a un’educazione primaria: i bambini che imparano a leggere tendono a essere più informati e sani, attraverso una conoscenza delle norme igienico sanitarie. In molti Paesi del mondo i libri rappresentano ancora un fattore importante di elevatore sociale, considerando che in media le persone analfabete guadagnano tra il 30 e il 42% in meno rispetto ai propri coetanei con un’educazione scolastica.
Il #WorldReadAloudDay diventa allora un’occasione importante per promuovere la lettura in tutto il mondo. LitWorld ha pensato a come favorire eventi sparsi ovunque, attraverso una lista di quali libri si prestano meglio alla lettura ad alta voce e un vero e proprio vademecum di attività che potrebbero essere organizzate in scuole, biblioteche, librerie, ma anche nella propria casa. Perché il modo più facile per instillare nel bambino l’amore della lettura parte spesso proprio dai genitori.
LitWorld dà alcuni consigli anche per quegli adulti che non si sentono a proprio agio con la lettura ad alta voce, per riuscire a fare appassionare i più piccoli a una storia: semplici accorgimenti come la modulazione di toni diversi e la gestualità, ma anche il coinvolgimento del bambino attraverso domande mirate durante e dopo la narrazione.
Per la giornata della lettura ad alta voce LitWorld punta soprattutto a coinvolgere un pubblico spontaneo, che organizzi eventi di lettura e condivida le proprie foto sui social attraverso l’apposito hashtag. Ma sono stati pensati anche alcuni eventi organizzati: durante tutta la giornata le scuole e le biblioteche potranno connettersi con autori che in diretta Skype leggeranno ad alta voce storie e brani dei loro libri. Sono oltre 200 gli scrittori che hanno aderito come volontari al progetto, sommersi da prenotazioni che hanno confermato l’entusiasmo da parte delle scuole.

 

Fonti:

barcelona.cat

giornaledellalibreria.it

www.orizzontescuola.it

Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore

www.minori.gov.it