Comunicato Anief – La Corte d’Appello di Roma conferma l’illegittimità della mancata attribuzione del corretto numero di ore di sostegno e condanna il Ministero per evidente discriminazione, confermando anche il diritto della famiglia dell’alunno disabile al risarcimento del danno subito per ogni mese di mancato apporto delle ore di sostegno necessarie.

Marcello Pacifico (Anief): “Questa è una bella pagina di Giurisprudenza scritta dalla Corte d’Appello di Roma sul diritto del minore disabile al corretto numero di ore di sostegno e al risarcimento del danno in caso di mancata attribuzione delle ore previste dal PEI. Siamo orgogliosi di aver ottenuto ragione grazie alla nostra azione legale gratuita che abbiamo denominato “Sostegno: non un’ora di meno!” promossa a tutela degli alunni con disabilità e delle loro famiglie”.

Anche la lesione di tipo morale è ipotizzabile nei casi di insufficiente attribuzione dell’insegnante di sostegno, questo quanto emerge a chiare lettere dalla recente sentenza della Corte d’Appello di Roma ottenuta grazie alla professionalità e alla competenza dei legali Anief Walter Miceli, Ida Mendicino e Andrea Maresca nell’azione promossa a tutela dei diritti di un alunno disabile iscritto in una scuola primaria della capitale per cui già in primo grado l’Anief aveva ottenuto giustizia. La Corte d’Appello di Roma, nel respingere in toto l’appello proposto dal Ministero dell’Istruzione, ha confermato come sia “evidente che per l’alunno disabile la privazione dell’insegnante di sostegno si configura in astratto sia come danno relazionale che come sofferenza interiore per lesione di diritti costituzionalmente garantiti” e come una “lesione di tipo relazionale, quale conseguenza della fruizione di un numero inferiore di ore rispetto a quello previsto dal PEI, determina senz’altro una perdita sia sotto il profilo della didattica sia sotto quello, altrettanto importante, dell’integrazione nell’ambito della classe di appartenenza”.

“La sentenza ottenuta dai nostri legali – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – è davvero una bella pagina di Giurisprudenza perché evidenzia come la presenza dell’insegnante di sostegno risulti fondamentale per l’attuazione dei principi costituzionali relativi all’istruzione, all’inclusione di tutti i soggetti, anche quelli con diversità, all’eguaglianza dei cittadini, secondo l’interpretazione dell’art. 3 della Costituzione. Anche sulla sussistenza del danno cagionato all’alunno la sentenza è chiara e conferma quanto da sempre sostenuto dal nostro sindacato – continua il presidente Pacifico – i Giudici hanno, infatti, individuato il danno negli effetti che la, seppur temporanea, diminuzione delle ore di sostegno provoca sulla personalità del minore, privato del supporto necessario a garantire la piena promozione dei bisogni di cura e istruzione. Non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto e confermiamo il nostro impegno per assicurare a tutti gli alunni il corretto numero di ore di sostegno. Proseguiremo su questa strada ribadendo in tutte le sedi opportune anche la necessità di immediata trasformazione in organico di diritto di tutti i posti attivati ‘in deroga’ in modo da procedere anche alla stabilizzazione dei docenti di sostegno che da tanti anni assicurano con professionalità l’inclusione e l’istruzione dei nostri alunni più fragili”.

La sentenza targata Anief, dunque, conferma che il diritto al corretto apporto didattico con l’insegnante di sostegno non può in nessun caso essere violato essendo “innegabile che la privazione dell’insegnante di sostegno ha l’effetto, per il disabile, di vedere compromessi in astratto l’apprendimento e l’inclusione, in quanto è innegabile che senza assistenza personalizzata e senza la persona che si occupi di spiegare e formulare programmi e attività adeguati alle specifiche patologie dell’allievo, questi si colloca nel gruppo classe in maniera del tutto diversa dagli altri, con proporzionale compromissione della sua crescita umana e culturale in relazione all’assenza dell’assistenza adeguata in spregio al dettato costituzionale di cui agli artt. 2 e 3 della Carta fondamentale”.

L’Anief ricorda che con l’iniziativa “Sostegno: non un’ora di meno!” fornirà gratuitamente alle famiglie la tutela legale necessaria e le istanze di accesso agli atti che potranno essere richieste all’indirizzo e-mail sostegno@anief.net; dallo stesso indirizzo riceveranno, inoltre, tutte le informazioni utili comprese le istruzioni per presentare alla scuola le istanze e il successivo contatto con il legale Anief per procedere con il ricorso gratuito.

Fonte: OrizzonteScuola