//Il 27 gennaio si abbattono i cancelli di Auschwitz…

Il 27 gennaio si abbattono i cancelli di Auschwitz…

Il 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è riconosciuto come “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonchè coloro che, anche in campi eschieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Tutti gli anni l’Amministrazione comunale e il Comitato per la storia e le memorie del Novecento promuovono diverse iniziative per non dimenticare ciò che è accaduto.

Consulta il programma delle iniziative

L’accesso alle iniziative è consentito nella piena osservanza della normativa vigente, che prevede, per quelle che si svolgono al chiuso, Green pass rafforzato e mascherina Ffp2

MOSTRE, INCONTRI, SPETTACOLI

Fino a febbraio, un calendario di appuntamenti in occasione dell’anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, per raccontare la Shoah e riflettere sul presente

Le storie di Frida Misul, deportata da Fossoli ad Auschwitz, sopravvissuta grazie alla sua abilità nel canto, di come l’internamento ha stravolto la vita di un padre, di una ragazzina ebrea per la quale il mondo è cambiato dopo le leggi razziali, ma anche il percorso dall’integrazione alla discriminazione della comunità ebraica modenese, l’incredibile esperienza di solidarietà dei ragazzi di Villa Emma, la generosità dell’ebreo modenese Angelo Donati.

Le vite degli uomini, delle donne, di bambini e bambine e di un intero popolo colpito dalla Shoah sono al centro del calendario di iniziative promosse per il Giorno della Memoria 2022 dal Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, in collaborazione con numerosi istituti e associazioni, per celebrare l’anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945. In programma mostre, concerti, presentazioni di libri, reading, trekking urbano sui luoghi della memoria, incontri con i testimoni e un momento dedicato all’interno del Consiglio comunale, che si svolgeranno in parte in presenza e in parte online.

“Conservare la memoria è un’esigenza e insieme un compito imprescindibile – sottolinea Gianpietro Cavazza, vicesindaco e coordinatore del Comitato per la storia e le memorie del Novecento – non soltanto per il dovere di ricordare le tragedie del passato, ma anche e soprattutto per affrontare e opporsi all’indifferenza del presente. Il senso del Giorno della Memoria sta proprio nel richiamo alle responsabilità individuali e collettive, nell’ imperativo morale che ci impone di non restare muti di fronte ai muri eretti dall’intolleranza e dal rifiuto dell’altro, di non chiudere gli occhi davanti ai violenti segnali sociali che emergono in modo preoccupante mettendo a rischio la convivenza civile. Troppe donne, uomini e bambini vivono ancora oggi in condizioni disumane, perseguitati per ragioni politiche, etniche o religiose. È nostro dovere di cittadini prenderci la responsabilità della memoria degli orrori del passato, per riconoscere e combattere quelli del presente”.

“Il tramonto, per un dato anagrafico, delle testimonianze e delle memorie viventi – aggiunge l’assessore alla Cultura Andrea Bortolamasi – ci interroga ogni anno di più e ci richiede un surplus di impegno: dedicare uno spazio significativo alla musica e allo spettacolo, linguaggi che grazie alla loro immediatezza e alla capacità di evocare atmosfere e di arrivare diritti all’anima possono indirizzare la riflessione e sostenerla, aiuta ad ampliare i momenti, gli appuntamenti di riflessione e di memoria passando il testimone a nuove e diverse generazioni.

Il programma: sabato 22 gennaio nella piazzetta coperta della residenza universitaria San Filippo Neri inaugura la mostra documentaria “Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944” che sarà visitabile fino al 6 febbraio. Domenica 23 gennaio si apre con il trekking urbano “Gli ebrei modenesi da cittadini a perseguitati” e prosegue, al Teatro comunale Pavarotti-Freni, con il Concerto della memoria e del dialogo dedicato a Francesco Maria Feltri.

Martedì 25 gennaio, alle 20.30, appuntamento dal Forum Monzani con “La marcia della morte”, spettacolo del gruppo corale e strumentale Ologramma, mentre mercoledì 26 gennaio, allo Spazio nuovo, sarà presentato il libro “Un padre dai campi di sterminio”, di Aristide Donadio.

Il programma culmina nella giornata di giovedì 27 gennaio che si aprirà all’Università con la deposizione della corona in memoria dei docenti e degli studenti perseguitati a causa delle leggi razziali; seguono dal Teatro della Fondazione San Carlo, il reading “Razzia”, di Amedeo Osti Guerrazzi, sul rastrellamento degli ebrei del ghetto di Roma; da piazza Mazzini, l’itinerario a piedi alla scoperta dell’antico ghetto ebraico e della sinagoga attraverso la rilettura dei documenti dell’Archivio storico comunale; alle 17, il Consiglio comunale celebra la Giornata della Memoria ricordando l’impegno e la generosità di Angelo Donati, ebreo modenese, mentre alle 18, in sinagoga è prevista la lettura di salmi e preghiere in ricordo dei deportati.

Venerdì 28 gennaio, in diretta zoom, conversazione con Marta Affricano, ebrea romana, bambina durante le leggi razziali; in Galleria Europa, “La Shoah e l’abisso”, incontro dedicato a Giorgio Bassani; alle 18, la proiezione del documentario “Il transito: da Fossoli ai campi di sterminio”; alle 21, alla Tenda, la presentazione di “40 cappotti e un bottone”, il romanzo di Ivan Sciapeconi sulla storia dei ragazzi di Villa Emma; infine, la proiezione on line di “Quel giorno tu sarai”.

Sabato 29 gennaio, al Teatro Fondazione San Carlo lo spettacolo musicale “Cantami un lidele”, mentre domenica 30 gennaio è prevista una visita al campo di concentramento e transito di Fossoli. Gli ultimi due appuntamenti si svolgono a Nonantola: il 2 febbraio Ivan Sciapeconi incontra i lettori della biblioteca comunale e il 13 febbraio, al cinema teatro Troisi, il ricordo della figura di Klaus Voigt e della vicenda di Villa Emma.

Sabato 22 gennaio, alle 18, al San Filippo Neri, l’inaugurazione della mostra “Frida e le altre”. Domenica 23, “Una storia da camminare” e concerto al Comunale

L’inaugurazione, sabato 22 gennaio alle 18, della mostra “Frida e le altre. Storie di donne, storia di guerra: Fossoli 1944”, allestita nella piazzetta coperta della residenza universitaria San Filippo Neri, è l’appuntamento che apre il primo fine settimana dedicato alle iniziative che conducono alla celebrazione del Giorno della Memoria. Domenica 23 gennaio, il programma propone invece “Una storia da camminare”, trekking urbano sulle tracce degli ebrei modenesi, da cittadini a perseguitati, che si svolge in due turni, alle 10 e alle 15.30, e il Concerto della memoria e del dialogo, dedicato a Francesco Maria Feltri, storico modenese e studioso della Shoah, scomparso la scorsa primavera, alle 17.30 al Teatro comunale Pavarotti-Freni.

La tragedia dell’Olocausto attraverso gli occhi delle donne è al centro della mostra “Frida e le altre”, curata da Centro documentazione donna, Fondazione Fossoli e Istituto storico di Modena.

I volti delle donne che hanno vissuto la Seconda guerra mondiale e le storie dei modi con cui hanno affrontato la brutalità della guerra sono al centro della mostra “Frida e le altre”. Frida Misul, deportata ad Auschwitz dopo essere transitata dal campo di Fossoli, sopravvisse grazie alla sua abilità nel canto e fu tra le prime italiane a testimoniare pubblicamente la sua esperienza. Insieme a lei, la mostra racconta altre sei storie di donne che, con i loro gesti quotidiani, si sono opposte alla violenza rappresentando la capacità di prendersi cura della vita che le donne hanno dimostrato durante la guerra, la deportazione e la Resistenza. All’inaugurazione intervengono il vicesindaco di Modena Gianpietro Cavazza; Elisabetta Ruffini, curatrice della mostra e direttrice dell’Istituto storico di Bergamo; Marzia Luppi, direttrice della Fondazione Fossoli. La mostra sarà visitabile fino al 6 febbraio, tutti i giorni, dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, a ingresso gratuito, con Green pass rafforzato e mascherina Fpp2.

Va alla scoperta dei luoghi dove si sono intrecciati i destini di molte persone e delle vicende che hanno portato la comunità ebraica di Modena da una forte integrazione alla discriminazione, il trekking urbano in programma domenica 23 gennaio in due turni, alle 10 e alle 15.30, con ritrovo in piazza Mazzini, davanti alla Sinagoga. Attraverso un itinerario in centro storico verrà raccontato come viveva la comunità ebraica al momento delle leggi razziali del 1938 e chi erano i cittadini ebrei che furono travolti dalla persecuzione. Il percorso dura circa un’ora e mezza ed è adatto a tutti. L’iniziativa è promossa dall’Istituto storico; per informazioni: segreteria@istitutostorico.com; tel. 059 242377.

Sempre domenica 23 gennaio, alle 17.30, al Teatro comunale Pavarotti-Freni, è in programma il Concerto della memoria e del dialogo: l’ensemble Zipangu, diretto da Fabio Sperandio, esegue musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco, Pavel Haas, compositore ceco di origine ebraica che morì ad Auschwitz, e Dmitri Šostakovič, vittima della censura del potere politico. La musica sarà intervallata dagli interventi di Giuliano Albarani, presidente della Fondazione San Carlo, e Roberto Franchini, giornalista e scrittore. Il concerto è a cura di Amici della musica “Mario Pedrazzi”; per informazioni e prevendita, contattare la biglietteria del Teatro comunale (tel. 059 203 3010; biglietteria@teatrocomunalemodena.it).

 

Martedì 25 gennaio, con il gruppo Ologramma “La marcia della morte” in musica e parole. Mercoledì 26, la presentazione di “Un padre dai campi di sterminio”

Un concerto, martedì 25 gennaio, alle 20.30, con il gruppo corale e strumentale Ologramma, in diretta televisiva dal Forum Monzani, e la presentazione del libro “Un padre dai campi di sterminio”, allo Spazio nuovo, mercoledì 26 gennaio alle 18, sono i due appuntamenti che aprono la settimana nell’ambito del calendario di iniziative promosse per il Giorno della Memoria 2022 dal Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, in collaborazione con numerosi istituti e associazioni, per celebrare l’anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz avvenuta il 27 gennaio 1945.

“La marcia della morte” è il titolo del concerto tra musica e parole che i ragazzi del gruppo Ologramma, diretti da Roberta Frison, portano in scena, martedì 25 gennaio, sul palco del Forum Monzani: una marcia che inizia con le leggi ingiuste e porta allo sterminio di milioni di persone, che esprime la necessità di testimoniare e l’impossibilità, a volte, di farlo; una marcia che si rinnova e chiama ognuno a prendere posizione. Lo spettacolo, scritto e diretto da Carlo Stanzani, si svolgerà senza la presenza del pubblico e sarà trasmesso in diretta, a partire dalle 20.30, su Trc (canale 11 del digitale terrestre). L’iniziativa è a cura di Istituto Meme; Cemu-Centro europeo di musicoterapia e Università popolare Gregory Bateson.

Mercoledì 26 gennaio, alle 18, allo Spazio Nuovo di via IV Novembre 40/b, è in programma la presentazione del libro “Un padre dai campi di sterminio” (edizioni Sensibili alle foglie, 2021) scritto da Aristide Donadio che sarà presente all’incontro. Il libro racconta gli anni più bui del Novecento attraverso la vita del padre dell’autore, ex ufficiale di artiglieria a cavallo, militante nella Resistenza e poi internato in Germania ed è, insieme, un atto riparativo nei confronti di quel genitore, profondamente segnato fisicamente e psichicamente dalla guerra e dalla prigionia con il quale il figlio ha avuto, in famiglia, un pessimo rapporto, e infine una personale e faticosa rielaborazione delle ferite che quegli eventi hanno inferto all’autore quando era bambino. All’incontro intervengono Vanni Bulgarelli, Anpi provinciale di Modena, e Silvia Mantovani, Istituto storico di Modena; modera Serena Lenzotti, Arci Modena. Per partecipare è consigliabile prenotarsi (mail: lospazionuovomodena@gmail.com); sarà possibile anche seguire l’evento in diretta streaming sulla pagina FB lo spazio nuovo modena. L’iniziativa è promossa da Lo spazio nuovo-idee in circolo; Circolo culturale Left Vibra, in collaborazione con Arci, Anpi e Istituto storico di Modena.

 
TRA PERSECUZIONI E LEGGI RAZZIALI

Giovedì 27 gennaio, anniversario dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, anche un reading sul rastrellamento del Ghetto di Roma e un itinerario a piedi dalla Sinagoga

Giovedì 27 gennaio, il Giorno della Memoria, anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, viene celebrato a Modena con un programma di iniziative che comincia al mattino, alle 9, all’Università, con la deposizione di una corona alla lapide che ricorda i docenti e gli studenti perseguitati a causa delle leggi razziali.

Alle 11, in diretta web dal Teatro della Fondazione San Carlo, va in scena “Razzia”, il testo dello storico Amedeo Osti Guerrazzi che racconta il rastrellamento degli ebrei del ghetto di Roma, avvenuto il 16 ottobre 1943. Fabio Ferrari e Danila Stalteri ricostruiscono quel drammatico evento attraverso dieci monologhi che portano in scena le voci di vittime, carnefici, complici e spettatori. Il reading si potrà seguire in diretta web sul sito www.fondazionesancarlo.it, e sulla pagina Fb e sul canale Youtube di Fondazione San Carlo e Istituto storico. In concomitanza, sarà reso disponibile sui canali multimediali della Fondazione, anche un video contributo di Amedeo Osti Guerrazzi che presenta lo spettacolo e contestualizza l’episodio nel contesto storico dell’epoca.

Il programma prosegue nel pomeriggio, alle 15, con l’itinerario a piedi dedicato alla Modena ebraica e in particolare alla riscoperta dell’antico ghetto, della Sinagoga e dell’attuale piazza Mazzini, attraverso la rilettura della documentazione conservata nell’Archivio storico del Comune di Modena e delle architetture ancora presenti. La visita è a cura di Archimedia con contributi di Margherita Beggi e Silvia Berselli e la partecipazione di Marta Affricano, che era bambina a Roma al tempo delle leggi razziali. La visita, realizzata in collaborazione con la Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia, è gratuita, su prenotazione (mail: info.archivio.storico@comune.modena.it).

Alle 17, il Consiglio comunale celebra l’anniversario con un incontro dedicato all’impegno e alla generosità di Angelo Donati, ebreo modenese, con gli interventi del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, del presidente del Consiglio comunale Fabio Poggi e di Patrizia Di Luca, docente dell’Università di San Marino.

L’ultimo appuntamento della giornata è alle 18, nella Sinagoga di piazza Mazzini, con la lettura di preghiere e salmi in ricordo dei deportati a cura del rabbino capo della Comunità ebraica di Modena e Reggio Emilia Rav Beniamino Goldstein. La partecipazione è limitata a un massimo di 30 persone.

Tutte le iniziative in programma nella giornata fanno parte del calendario promosso per il Giorno della Memoria 2022 dal Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, in collaborazione con numerosi istituti e associazioni.

 

IL CONSIGLIO COMUNALE CELEBRA IL GIORNO DELLA MEMORIA

Alle 17 la cerimonia per Angelo Donati, ebreo modenese che salvò dalla Shoah migliaia di correligionari. Muzzarelli: “Un richiamo alle responsabilità individuali e collettive”

L’impegno e la generosità di Angelo Donati, ebreo modenese Medaglia d’oro al Merito civile per aver salvato migliaia di ebrei di diverse nazionalità, “proteggendo per lunghi mesi le loro vite minacciate dalla deportazione nei campi di sterminio nazisti”, sono al centro della cerimonia che il Consiglio comunale di Modena dedica al Giorno della Memoria nella seduta di giovedì 27 gennaio, anniversario dell’apertura dei cancelli del campo di Auschwitz. La figura di Angelo Donati sarà ricordata con un intervento di Patrizia Di Luca, docente dell’Università della Repubblica di San Marino, preceduto dai saluti del presidente del Consiglio Fabio Poggi e da un’introduzione del sindaco Gian Carlo Muzzarelli.

“L’Olocausto è orrore puro, espressione della malvagità di chi voleva non sconfiggere ma eliminare gli oppositori e i diversi, e noi abbiamo il dovere di ricordarlo”, commenta Muzzarelli che sottolinea come il senso del Giorno della Memoria stia proprio “nel richiamo alle responsabilità individuali e collettive, nell’imperativo morale che ci impone di non restare muti di fronte alla violenza, ai muri eretti dall’intolleranza e dal rifiuto dell’altro, di non chiudere gli occhi davanti ai violenti segnali sociali che emergono in modo preoccupante mettendo a rischio la convivenza civile. Troppe donne, uomini e bambini vivono ancora oggi in condizioni disumane, perseguitati per ragioni politiche, etniche e religiose: questo ci riguarda tutti. E tutti, a partire da noi che abbiamo responsabilità istituzionali, siamo chiamati a migliorare il mondo in cui viviamo”.

Nato a Modena, nel 1885, in una famiglia ebrea pienamente integrata e attiva nella comunità ebraica locale, Angelo Donati, dopo la laurea in Giurisprudenza e dopo aver combattuto nella Grande Guerra, si stabilì a Parigi avviando numerose attività finanziarie e imprenditoriali e assumendo il ruolo di console della Repubblica di San Marino e di rappresentante per il Regno d’Italia presso diverse istituzioni. Già nei primi anni Trenta cominciò ad aiutare gli ebrei che fuggivano dalla Germania nazista; nel 1940, quando Parigi viene invasa dall’esercito tedesco, si trasferisce a Nizza dove si è raccolta una numerosa colonia di ebrei francesi, italiani e di altre nazionalità in cerca di un rifugio. Nel 1942, quando le truppe italiane occupano la città, Donati attiva tutte le sue conoscenze negli ambienti diplomatici e militari italiani e organizza nella zona di occupazione italiana un’efficace rete di protezione per i propri correligionari. Nell’estate del 1943 progettò un piano per mettere in salvo in Africa settentrionale numerosi ebre, ma l’annuncio anticipato dell’armistizio rese vano il tentativo. Quando le truppe tedesche invadono Nizza, Donati è costretto a fuggire riuscendo a mettersi in salvo in Svizzera. Qui, riprese le sue attività in aiuto degli ebrei collaborando con la Croce Rossa. Morì il 31 dicembre 1960. Il 27 gennaio 2004, per iniziativa dell’Istituto storico di Modena, gli venne assegnata la Medaglia d’oro al Merito civile alla memoria per le azioni di salvataggio compiute.

La commemorazione si inserisce nel calendario di iniziative promosse per il Giorno della Memoria 2022 dal Comitato comunale per la storia e le memorie del Novecento, in collaborazione con numerosi istituti e associazioni.

il link per scaricare un’immagine di Angelo Donati: a cura dell’Ufficio Stampa del Comune di Modena

dal Ministero dell’IstruzioneMinistero dell’Università e della Ricerca:

Giorno della Memoria, domani la cerimonia ufficiale al Palazzo dell’Istruzione. Venerdì 28 il viaggio delle scuole, in diretta streaming, con cinque tappe nei luoghi italiani simbolo della deportazione. Bianchi: “Solidarietà, rispetto, accoglienza: sono i valori al centro di queste celebrazioni e della scuola”

Mercoledì, 26 gennaio 2022

La celebrazione ufficiale del Giorno della Memoria si terrà, quest’anno, al Ministero dell’Istruzione. La cerimonia si svolgerà domani, giovedì 27 gennaio, a partire dalle 11, e sarà trasmessa in diretta su Rai Uno. Parteciperanno il Ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e la Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Noemi Di Segni.

L’evento fa parte di un ampio programma con il quale le scuole e il Ministero, in collaborazione con l’UCEI, celebrano il Giorno della Memoria, istituito dalla legge 211 del 20 luglio 2000 con l’obiettivo di “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Le iniziative  
Le celebrazioni previste in occasione del Giorno della Memoria si apriranno domani, giovedì 27 gennaio, con la premiazione delle scuole vincitrici del concorso “I giovani ricordano la Shoah”, promosso annualmente dal Ministero dell’Istruzione, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con la collaborazione dell’UCEI. Il concorso è rivolto a tutte le scuole del primo e del secondo ciclo con l’obiettivo di promuovere l’approfondimento e la riflessione sulla Shoah tra le studentesse e gli studenti. Al Ministero sarà presente una delegazione di ragazze e ragazzi premiati. Le altre scuole vincitrici si collegheranno in diretta streaming.

Subito dopo, si terrà, in diretta televisiva, la celebrazione istituzionale del Giorno della Memoria. La cerimonia sarà condotta dall’attrice Eleonora Giovanardi, che leggerà alcuni brani sulla Shoah.

La giornata di venerdì 28 gennaio, invece, sarà dedicata a una nuova edizione del Viaggio della Memoria, che per anni ha portato centinaia di studentesse e studenti ad Auschwitz. Quest’anno il Ministero ha organizzato un Viaggio diffuso nei luoghi della memoria presenti nel nostro Paese. Ragazze e ragazzi delle scuole di tutta Italia parteciperanno a una “staffetta” di approfondimento e conoscenza che si snoderà tra il Campo di concentramento di Fossoli (MO), dove saranno presenti il Ministro Bianchi e la Presidente Di Segni, il Binario 1 della Stazione Tiburtina di Roma, luogo di partenza per la deportazione, il Memoriale della Shoah di Milano. Si proseguirà, poi, con la Risiera di San Sabba, usata come campo di concentramento a Trieste, e, infine, con il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara, dove interverrà, a conclusione della giornata, il Ministro Bianchi. In ogni tappa saranno presenti rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e dell’UCEI e ci sarà spazio per le testimonianze di superstiti come Sami ModianoEdith Bruck, Andra e Tatiana Bucci, Gilberto Salmoni, e di familiari di sopravvissuti, come Gadi SchonheitArmando Menachem Chaim. Sarà possibile partecipare e unirsi al Viaggio diffuso della Memoria, seguendo la diretta attraverso il link https://youtu.be/BRvxponKysA. Sui social il racconto sarà accompagnato dall’hashtag #ViaggiodellaMemoria.

“Il Giorno della Memoria è una celebrazione che vive dell’impegno delle comunità scolastiche e di tutti coloro che avvertono l’importanza del ricordo come argine al ritorno di ondate di odio e discriminazione inaccettabili. Solidarietà, rispetto, accoglienza: sono questi i valori ai quali educhiamo studentesse e studenti nelle nostre scuole. Lo facciamo attraverso la conoscenza, andando insieme a loro in luoghi che, nel secolo scorso, sono stati scenario di eventi terribili, incontrando persone che hanno vissuto quella violenza e oggi testimoniano la loro esperienza perché quanto accaduto non si ripeta”, dichiara il Ministro Patrizio Bianchi.

Come ogni anno, il Ministero ha invitato tutte le istituzioni scolastiche apromuovere attività didattiche in occasione di questa ricorrenza. Materiali di approfondimento, oltre che l’archivio delle esperienze precedenti, sono disponibili sul sito https://www.scuolaememoria.it/site/it/home-page/, un portale realizzato dal Ministero, insieme all’UCEI, per fornire ai docenti e agli studenti uno strumento di formazione sui temi della Shoah e dell’antisemitismo.

A disposizione delle scuole, anche le “Linee Guida per il contrasto all’antisemitismo”, emanate lo scorso 14 gennaio, uno strumento concreto di supporto, elaborato da un Comitato Paritetico scientifico costituito nell’ambito del Protocollo d’intesa, sottoscritto il 27 gennaio 2021, tra il Ministero dell’Istruzione, la Coordinatrice nazionale per la lotta contro l’antisemitismo presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’UCEI (https://www.miur.gov.it/web/guest/-/linee-guida-sul-contrasto-all-antisemitismo-nella-scuola).

Documenti Allegati

 

Per approfondire:

Giorno della memoria 2022: significato e riflessioni sul 27 gennaio

Giorno della Memoria su Wikipedia.

 

2022-01-27T11:00:35+01:0027 Gennaio 2022|in primo piano|