Gentilissimi
Le associazioni firmatarie della presente nota, esprimono profondo consenso a quanto riportato nella circ n.1211 del 5-5-2022 in oggetto a firma della dott.ssa Palermo.
Siamo pienamente convinti che la scuola pubblica debba avere come primo obiettivo l’inclusione piena di tutti e tutte gli studenti e le studentesse, e degli e delle insegnanti, che con il loro lavoro quotidiano rendono questa istituzione un luogo accogliente e protetto per tutte e tutti.
Come genitori di ragazze e ragazzi LGBT+ e come genitori LGBT+, ma anche come genitori in generale che credono nel valore della laicità della scuola e nel suo essere multiculturale e pluralista, non possiamo non essere soddisfatti che nel giorno della lotta all’omolesbobitransfobia, il 17 maggio, giornata indetta dal parlamento europeo già dal 2007, ci sia l’invito a tutte le scuole del nostro paese, da parte di questo Ministero, di fermarsi e riflettere e promuovere, ancora una volta, la cultura del rispetto, dell’accoglienza e dell’inclusione. Temi, questi, che ogni scuola deve trattare nella sua azione quotidiana, attraverso azioni diffuse nella normale attività didattica o anche con progetti di intervento specifici. Azioni fra l’altro obbligatorie e da inserire nel PTOF di ogni istituto, secondo quanto previsto dalla legge 107/15 art 1 comma 16 che recita: “Il piano triennale dell’offerta formativa assicura l’attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall’ articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n.93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n.119” , e dalle successive Linee Guida a firma della Ministra Valeria Fedeli. Azioni dunque che ogni genitore che iscriva il proprio figlio nella scuola pubblica sa che saranno intraprese, perché parte fondamentale della formazione dei nostri studenti e delle nostre studentesse.
Ancora una volta sottolineiamo che non siamo in presenza di temi etici, che riguardano i comportamenti, quanto di fronte a questioni che riguardano l’identità profonda di ciascuno che come tale deve essere compresa ed agevolata nella sua espressione e la scuola deve contribuire a questo senza ascoltare chi è prigioniero di una visione antropologicamente slegata da quanto, da tempo, ci dice la comunità scientifica e la sensibilità umana.
Sappiamo che in questi giorni, e non avevamo dubbi in proposito, si sono sollevate polemiche in merito alla circolare di cui sopra . Noi confidiamo che verifichiate piuttosto che la circolare in oggetto sia diffusa capillarmente agli studenti di tutte le scuole e spiegata nella sua semplicità e linearità. Le nostre associazioni vogliono esprimere invece il profondo consenso e vicinanza, e chiedono che il Ministero dell’Istruzione non faccia un passo indietro in questo percorso intrapreso, che è portatore di libertà e benessere per tutti, volto a creare un ambiente migliore. In questo senso occorrerebbero molti altri passi concreti e siamo a vostra disposizione come associazioni facenti parte del Fonags ad approfondire e a suggerire iniziative in questo senso che contribuiscono a non lasciare indietro nessuno.
Un buon lavoro e grazie

Gianfranco Goretti per Famiglie Arcobaleno Nazionale
Angela Nava per COORDINAMENTO GENITORI DEMOCRATICI NAZIONALE
Fiorenzo Gimelli per Agedo Nazionale